BUDDY BOLDEN LEGACY BAND

Venerdì 31 maggio ore 22:00
Buddy Bolden Legacy Band – Hot Blues/Jazz/Swing
https://www.youtube.com/watch?v=XQoWuNRhG1s
https://www.youtube.com/watch?v=MNwOt8QCaCE
ingresso 7e con tessera arci

La Buddy Bolden Legacy Band intraprende un viaggio nel tempo sulle tracce del leggendario primo re di New Orleans, al secolo Buddy Bolden, l’uomo che è accreditato come l’inventore del hot blues, e di quella musica che verrà chiamata jazz. La band compie un’esplorazione nella musica dei primissimi anni del 900, quando tra blues, ragtime, ballate europee e spirituals nasceva il jazz di New Orleans!

Fabrizio Cattaneo: Trumpet
Stefano Guazzo: soprano sax & clarinet
Luca Begonia: trombone
Roberto Colombo: guitar
Alberto Malnati: Double bass & voice
Egidio Colombo: tenor banjo

Buddy Bolden:
Molti musicisti nella storia della musica afroamericana (sia jazz che blues) “vantano” biografie “avventurose e romanzesche”, natali oscuri e disagiati nei ghetti delle grandi metropoli industriali o storie di sudore, fatica e discriminazione in assolate realtà rurali del Sud, ma nessuno di essi può competere con la figura mitica e leggendaria del primo King di New Orleans. Charles Buddy Bolden (1877-1931) è considerato il primo musicista che iniziò ad improvvisare nell’ambito di un contesto di esecutivo di gruppo. A questa sua consuetudine e a quella di mescolare le sonorità dei blues più neri, si fa risalire la transizione del ragtime verso il genere che in seguito venne riconosciuto come Jazz. La sua vita è ammantata di leggenda, a lui vengono attribuiti i mestiere più disparati così come imprese non del tutto legali (giornalista, barbiere, contrabbandiere, lenone). La sua carriera come musicista ed inventore di quello che all’ inizio verrà definito come Hot blues si svolse tra il 1895 e il 1907, anno in cui venne internato in manicomio per “ sindrome dissociativa” (schizofrenia), dove egli trascorse rinchiuso il resto della sua vita, probabilmente aggravata dalla sua propensione allo smodato consumo di alcol ( non sembrerebbe aver riscontro l’ ipotesi che la malattia mentale potesse derivare da una sifilide al terzo stadio, contratta nei bordelli di New Orleans). Virtuoso di cornetta, (tromba in do) i musicisti di New Orleans lo riconoscono come il miglior trombettista del periodo e come l’inventore del genere hot blues.