CESARE BASILE E CAMINANTI PRESENTANO “CUMMEDDIA”

ANNULLATO
Fino alle ore 24 del 1 marzo le Officine Solimano e quindi anche Raindogs House sospenderanno tutte le attività, in rispetto all’ordinanza regionale e comunale riguardante le misure di prevenzione del coronavirus.

Martedì 25 febbraio ore 21:30
Cesare Basile & Caminanti presentano “Cummeddia”
L’11 ottobre 2019 è uscito il nuovo disco di Cesare Basile “Cummeddia”, racconto di peste, spaesamento e rivolta.
https://www.youtube.com/watch?v=ljo7Njleq58
https://www.youtube.com/watch?v=Cth5IdfDxyQ
https://www.youtube.com/watch?v=pW6rfyaKCLo
https://sentireascoltare.com/album/cesare-basile-cummeddia/

Stasera, per l’ occasione, dalle 20:00 fino alle 21:30, insieme al prezzo del biglietto sarà incluso una bel piatto di pasta alla Norma. Le prenotazioni sono molto benaccette. Allè!
ingresso 8e con tessera arci

Cesare Basile & Caminanti:
Sara Ardizzoni, voce, chitarra elettrica
Vera Di Lecce, voce, percussioni, synth
Alice Ferrara, voce, percussioni, synth
Massimo Ferrarotto, percussioni
Cesare Basile Chitarre, voce

Cummeddia in siciliano vuole dire cometa o aquilone.
Il passaggio di una cometa è segno infausto, presagio di sventure pubbliche, monito divino, annuncio di peste.
La peste stravolge le relazioni umane e determina un nuovo ordine basato sul sospetto, l’accusa, il controllo, la definizione di zone e confini invalicabili.
L’ordine è lo stato d’assedio, l’emergenza continua in cui la sospensione delle libertà viene presentata come il prezzo necessario per la sopravvivenza della società.
Radicalizzazione del tutti contro tutti per difenderci da tutti, infine da noi stessi.
Separati dal mondo e dalle nostre creazioni quotidiane.
La regola è la peste.
Dopo averci accecato lo spirito ci strappa il cuore.
Di fronte all’ordine della peste l’unico gesto è la rivolta, quando la cometa aquilone annuncia non il castigo ma un nuovo cominciamento.

Cesare Basile (Catania, Sicilia 7.2.64) è senz’altro uno dei più autorevoli e innovativi autori italiani degli ultimi decenni.
Durante il corso della sua trentennale carriera è riuscito a creare un linguaggio “Blues” viscerale, unico e personale utilizzando come lingua un dialetto siciliano arcaico e profondo attraverso il quale viene rappresentato il degrado e la mortificazione operata dal potere centralizzato nei confronti della sua terra e dei suoi abitanti negli ultimi secoli di storia.
I temi più cari a Basile trattano storie d’amore ed d’anarchia volte a raccontare i vinti e i miserabili, gli emarginati e i diseredati, attingendo da certa musica africana (Tinariwen e Terakaft in primis ma anche Boubacar Traorè e Tamikrest) la giusta ispirazione e creando un filo conduttore che lega la lingua siciliana, il dolore degli sconfitti e degli emarginati e l’Africa, da tutti considerata la culla della civiltà umana.
La Sicilia come il Delta del Missisipi e Basile come un novello Skip James o Robert Johnson.
Il tutto corroboato dalla sua irrinunciabile attitudine rock che abbraccia a piene mani la musica popolare siciliana, il folk , il blues e, a modo suo, il punk.
Alan Lomax avrebbe fatto carte false per incontrarlo.
L’impegno musicale non è separato da quello politico e civile, ben presente nei suoi testiche viene manifestatof pubblicamente (vedi anche il video ”Capitano (fangu, rifardu e Ganu senza onuri) -→ https://www.youtube.com/watch?v=8WB-g5olALQ) aderendo ad attività decisive quali l’occupazione del Teatro Coppola di Catania nel 2011, tutt’oggi punto di aggregazione e incontro imprescindibile per il tessuto culturale cittadino.

Negli anni Cesare Basile è stato artefice di ben 11 album che gli hanno garantito una credibilità ed un prestigio tale da portarlo ben due volte a vincere la Targa Tenco, il riconoscimento italiano più prestigioso ed ambito per la nuova musica d’autore e cantautorale

Moltissime sono le collaborazioni internazionali che dipingono la lunga carriera di Cesare Basile.
Da John Parish , produttore artistico di suoi 3 album in italiano, a Robert Fisher dei Willard Grant Conspiracy, da Hugo Race ( Nick Cave and the Bad Seed, True Spirit) a John Bonnar (Dead Can Dance) a Stef Kamil Carlens (dEUS e Zita Swan), tutti più volte impegnati con Basile nella produzione dei suoi album e in progetti speciali come Songs With Other Strangers, Live ensamble nata dalla volontà di un gruppo di amici musicisti / songwriters. Oltre agli stessi Basile e Parish i SWOS sono anche Manuel Agnelli degli Afterhours, Hugo Race (ex Bad Seeds, ora True Spirits / Sepiatone), Marta Collica (Sepiatone), Stef Kamil Carlens (ex Deus, ora leader dei belgi Zita Swoon), Jean-Marc Butty (P.J. Harvey- Venus), Giorgia Poli (Scisma)

L’ultimo album di Basile, “U Fujutu su nesci chi fa”, pubblicato da Urtovox a febbraio 2017 è stato nuovamente candidato alle Targhe Tenco 2017, ed è stato considerato dalla critica come l’ennesimo capolavoro del musicista catanese; un mantra mediterraneo narrato in lingua siciliana, fatto di blues, di rock e di musica africana che lo hanno portato a calcare il prestigioso palco del Primavera sound di Barcellona lo scorso anno.