THE UPPERTONES

Venerdì 28 febbraio ore 22:00
The Uppertones live
(Jamaican R’n’B, Jamaican Boogie e Calypso)
https://www.youtube.com/watch?v=jlw4OtVNM_4
ingresso 8e con tessera arci

The Uppertones sono un trio dedicato al suono della Giamaica degli anni 50 quando il mento incominciava a fondersi con lo swing, il boogie e il calypso creando un mix poi definito “Jamaican boogie”, da questa miscela esplosiva negli anni seguenti nacquero la musica ska, rocksteady, reggae, hip hop etc. Quindi parliamo proprio delle fondamenta della musica “moderna” da una parte il sound caraibico come il mento e il Calypso e dall’altra il sound dell’America di quegli anni, lo swing, il boogie, il primo R’n’B.

La formazione è guidata da Mr.T-Bone al secolo Luigi De Gaspari, personaggio di spicco della scena internazionale, cantante e trombonista che negli ultimi quindici anni ha pubblicato dieci dischi solisti e portato la sua musica dal vivo con centinaia di concerti in Europa, Stati Uniti, Canada, America Latina, Indonesia e Giappone.

Ferdinando Count Ferdi Masi è il batterista e pietra miliare della musica in levare in Italia, fondatore dei Casino Royale nel 1987 e a seguire anche dei Bluebeaters con i quali suona ininterrottamente dal 1994 ad oggi.

Phil Cuomo è un giovane musicista di grande talento, pianista e cantante genovese, le sue mani corrono sui tasti come un treno della Louisiana, la sua voce dal timbro inconfondibile trasuda blues da tutti i pori. Nuovo acquisto della band dopo che il nostro co-fondatore Peter Truffa ha deciso di scendere dal treno per un pò.


Gli Uppertones hanno pubblicato nel 2015 il loro disco d’esordio Closer To The Bone, un album di brani degli anni 50 riadattati al suono giamaicano di quell’epoca, questo strano miscuglio chiamato Jamaican Boogie. Nel 2017 è il momento di “Up Up Up” la squadra è la stessa e anche il suono ma questa volta però la storia la raccontano loro scrivendo 14 brani originali. Sono anche stati pubblicati due 7” per l’etichetta Olandese “Tardam Records”, un 7” per la spagnola “Ponent Roots” e per finire un ultimo 7” per l’etichetta tedesca “Jamaican Jazz Records”.
La forza della band è indubbiamente la dimensione live, in due anni è mezzo di tour senza sosta hanno suonato 255 concerti in 12 paesi europei tra clubs e i moltissimi festivals.