
Venerdì 13 febbraio ore 22.00
CUT – 30 years of perseverance tour + Seekers 70
https://youtu.be/_0zPNUCL4nY?si=ldlWvqDjWNlJyHAl
https://youtube.com/playlist…
https://youtube.com/playlist…
Apertura porte ore 21:00 – Inizio ore 22:00
ingresso 10e con tessera arci
Domanda iscrizione – Biglietti On Line
Una delle più importanti band del panorama underground italiano arriva sul nostro palco a festeggiare i 30 anni di attività. Il loro suono è stato descritto in vari modi ma forse il più azzeccato è stato coniato dalla webzine Pennyblack Music: “John Lee Hooker stretto nella camicia di forza del postpunk”.
A fargli da spalla un giovanissimo quartetto uscito fresco fresco con un Ep che è una vera bombetta rock di ispirazione 70’s.
I CUT nascono nel 1996, a Bologna. La loro attività è stata la scintilla che ha contribuito alla nascita ed allo sviluppo di una delle storiche etichette indipendenti italiane, Gamma Pop.
La loro discografia conta sette album in studio ed una vita on the road che francamente ci risulta difficile riassumere in poche righe. Contano infatti numerosi tour europei e date negli Stati Uniti, ripetuti tour ed uscite discografiche marcate U.K. (il primo live album del gruppo. “THE BATTLE OF BRITAIN – Live in the U.K.” è una fedele testimonianza sonora del loro terzo tour inglese).
Hanno suonato con: The Make Up, Unwound, Ulan Bator, Uzeda, Royal Trux, International Noise Conspiracy, Eels, Delta ‘72, Man Or Astroman, Old Time Relijun, The Hives, Heavy Trash, Violent Femmes, Radio Birdman, Jim Jones Revue e molti altri artisti italiani e internazionali tra cui spiccano anche Iggy & The Stooges e Mudhoney.
“Esordio con il botto per il giovane quartetto torinese, Seekers 70, alle prese con quattro brani a base di un sound elettrico e sparatissimo che guarda agli MC5 (non a caso riprendono la loro “The American Ruse”) ma che ama anche gli anni Sessanta e Settanta più rock ‘n’ roll. Hanno un grandissimo talento, suonano bene e senza remore, la produzione di Luca Re ne esalta le peculiarità. Ne sentiremo ancora e spesso parlare.” Antonio Bacciocchi

Sabato 14 febbraio ore 22.00
Printz Board & Butter Funk Family with special guest Alana Hil
https://en.wikipedia.org/wiki/Printz_Board
https://youtu.be/M5_A88XwSW0?si=V0-94vzQ8Wehv4Zw
https://youtu.be/kykCHp0pyoE?si=YiD5F0Pvx7wax4y7
https://youtu.be/QgexiCksitY?si=9ZcNRU23awiMHAf6
https://youtu.be/hANIIAAaSXQ?si=COChchMAUpJB_-FQ
https://youtu.be/PGGYe2ry1fs?si=sG9CYDpif4Y48nkE
Apertura porte ore 21:00 – Inizio concerto ore 22:00
ingresso 18e con tessera arci
Domanda iscrizione – Biglietti On Line
Come se fosse appena uscita da un’astronave degli anni Settanta e fosse entrata in un mondo post-social media che ha un disperato bisogno di connessione, la Butter Funk Family canalizza l’energia del funk classico. Guidato dal pluripremiato artista, cantautore, produttore e polistrumentista Printz Board (Black Eyed Peas, Mark Ronson, Cee Lo Green) nominato a due GRAMMY® Award, il collettivo con sede a Los Angeles – Nadav Peled [chitarra], Brent Tyler [batteria], Eric England [basso], Jay Flat [sassofono, flauto, cori] e Sam Harmonix [voce solista] con ospite speciale Alana Hil – sprigiona un groove innegabile e indissolubile, senza mai mancare di grinta ed entusiasmo.
Riconosciuti per trasformare ogni venue in una vera celebrazione collettiva, i Butter Funk Family fondono la grinta del funk classico con l’immediatezza del groove contemporaneo.
Sezioni di fiati infuocate, voci ruggenti e ritmi ad alta tensione costruiscono un’esperienza live inconfondibile, che ha già conquistato un seguito di culto da Los Angeles a New York, dall’Islanda al Senegal, dal Brasile all’Europa.
Questo tour segna anche la prima apparizione europea di Alana Hil come special guest, una delle voci soul più affascinanti della scena statunitense contemporanea. Il suo percorso artistico—che attraversa i cori gospel del Kentucky, i palchi di Maui, gli studi di registrazione del Messico e gli intensi studi di musica classica indiana e mantra himalayani—plasma un linguaggio basato su autenticità, vulnerabilità e profonda intensità emotiva.
La sua presenza aggiunge al tour una forte componente narrativa: l’incontro tra un collettivo funk multigenerazionale e una storyteller contemporanea che non teme di rivelare le parti più crude e vere di sé.
Insieme, Printz Board, i Butter Funk Family e Alana Hil offrono uno spettacolo che è allo stesso tempo celebrazione e profonda esperienza umana.

Mercoledì 18 febbraio ore 21.30
NADJA
https://nadja.bandcamp.com/
https://youtu.be/DMfeVmagpQo?si=3V6vmXwujSgimzj3
https://youtu.be/cIvHFemvrAE?si=eU1SrshQHO1z7-2k
Apertura porte ore 21:00 – Inizio concerto ore 21:30
ingresso 8e con tessera arci
Domanda iscrizione – Biglietti On Line
Il duo canadese produce musica che è stata descritta come ambient doom, dreamsludge o metalgaze. Nel corso della loro carriera ventennale, hanno sviluppato un suono unico e caratteristico che combina le texture atmosferiche dello shoegaze e della musica ambient e elettronica con la pesantezza, la densità e il volume del metal, del noise e dell’ industrial.
Nadja è un duo composto da Aidan Baker e Leah Buckareff, formatosi a Toronto nel 2005, ma attualmente con sede a Berlino, in Germania.
Nel tardo 2025 hanno rilasciato il loro ultimo album: “cut”. Dal punto di vista tematico, “cut” esplora il trauma e lo stress fisico/psicologico, nonché i possibili strumenti e mezzi per superare questi fattori di stress, tra cui potrebbe figurare la musica stessa (sublimazione sonora).
Dal punto di vista musicale, pur mantenendo il loro caratteristico sound doomgaze wall-of-noise, i Nadja esplorano anche momenti più tranquilli e introspettivi, oltre a strumentazioni nuove/diverse, con arpa, corno francese e sassofono che compaiono per la prima volta in una delle registrazioni della band.
Hanno fatto numerosi tour in tutto il mondo, esibendosi in festival come SXSW, FIMAV, Roadburn, Donaufest, Le Guess Who, Incubate e Unsound, e ha condiviso il palco con artisti come Earth, OM, Ben Frost, Tim Hecker, Khanate, Neurosis e Godflesh.
Nadja ha pubblicato numerosi album con molte etichette underground rispettate, tra cui Alien8 Recordings, Daymare Records, Southern Lord, Hydrahead Records, Gizeh Records e Important Records, e la propria etichetta, Broken Spine Productions.
