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Venerdì 3 febbraio ore 22.00
Edoardo Nocco & Band + Diorama solo acustico + Aritmico Dj Set

https://youtu.be/x7AIIu-J09o
https://youtu.be/rIuELQUvokE
https://youtu.be/7lio1Ba9aCk
Apertura porte ore 21:00 – Possibilità di cenare con le nostre specialità
Inizio concerto ore 22:00
ingresso Up To You! Con tessera arci
Biglietti online: https://www.musicglue.com/circolo-raindogs-house

Edoardo Nocco ha mosso i primi passi nella musica quando era bambino, iniziando a suonare all’età di 7 anni grazie al nonno mandolinista e al fratello chitarrista. Verso i 12 anni ha cominciato a scrivere le prime canzoni. Durante gli anni del liceo ha iniziato a suonare con una band che lo ha portato ad esibirsi in diverse zone del nord Italia, agli “I-Days Festival” (Radiohead, Ex-Otago, James Blake) al MEI e Sanremo Giovani. Dopo lo scioglimento del gruppo, il 21 Ottobre 2019 ha pubblicato il suo primo singolo da solista “È Tutto un Gioco” che ha prodotto e registrato nel suo garage. Il 27 ottobre 2020 ha pubblicato il suo primo Ep, prodotto dallo stesso Nocco insieme a Matteo Costanzo “Senza Farmi Male”, distribuito dall’etichetta indipendente Dischi Sotterranei.
Nel 2020 è entrato ufficialmente a far parte del roster dell’etichetta romana T-Recs Music di Tony Pujia (collaboratore di Samuele Bersani e molti altri), pubblicando a marzo dello stesso anno il singolo “Da Un Po’” e successivamente “Mi Sento Bene”. A Dicembre 2022 uscirà il primo disco “Caratteri Difficili” che sarà seguito da un tour in tutta Italia.

Diorama, al secolo Matteo Franco, è un giovane cantante, autore e produttore ventiduenne originario della Puglia. Spende gli anni della formazione studiando pianoforte classico in conservatorio, salvo poi innamorarsi dei miti del rock degli anni ‘70 e ’80. Nutre la sua sound palette con influenze che spaziano dalla fusion all’R&B, dal mainstream pop alla musica dance. Nell’aprile 2020 pubblica da indipendente il suo album di debutto “Prima Che Sia Mattina”, una rappresentazione completa del range creativo e del potenziale di Diorama. Il suo catalogo dimostra una naturale inclinazione agli incisi pop da top diclassifica ma anche una vena poetica intimista e un sound sperimentale.

Sabato 4 febbraio ore 22.00
Dj Set Trash Anni 90-2000 by Silvia & Camilla!

Ingresso 5€ con tessera arci
Biglietti disponibili in cassa la sera stessa fino ad esaurimento.
Apertura porte ore 21.30
Inizio ore 22.00

Per la nuova stagione torna la serata Dj set Trash di Silvia e Camilla,, ormai arricchita di una decade, e sempre più trash: anni 90-2000!!!
E allora aprite le gabbie, lavatevi le ascelle, stringete i codini, ripassate le mossette e al grido di “Vamos a bailar, esta vida nueva”, congedatevi dalla dignità e scatenate l’inferno!!!
Patty & Selma, con la loro consueta sobrietà, eleganza e moderazione sono più cariche che mai per un’ignorantissima serata all’insegna dei cult musicali trash!
Ci vediamo dalle 22.00! Stay hungry, stay foolish, stay TRASH!

>>> DRESS CODE FRIENDLY RECOMMENDED <<<
Chi saranno i nuovi Re e Reginetta della serata?!

Martedì 7 febbraio ore 22.00
Julia Kent

https://www.youtube.com/watch?v=LEHKx5wjh3o
https://www.youtube.com/watch?v=BagMJGcmbZ8
https://www.youtube.com/watch?v=LYHOmKErc0k
https://www.youtube.com/watch?v=lS7tONYQKGg
https://www.youtube.com/watch?v=voHjeu8xrac
Apertura porte ore 21:00 – Possibilità di cenare con le nostre specialità
Inizio concerto ore 22:00
ingresso 8e con tessera arci – under 25 ingresso 5e con tessera arci
Biglietti On Line: https://www.musicglue.com/circolo-raindogs-house/

Julia Kent è nata a Vancouver, in Canada, e vive a New York. Compone facendo uso di violoncello, loops, suoni ambientali e tessiture elettroniche. La sua impronta musicale è stata descritta come “cinematica e impressionista”, “organica e forte”, e “impegnata e spiccatamente personale”. Dopo esperienze importanti e formative in band come Rasputina e Antony and the Johnsons, Julia Kent ha intensificato negli ultimi anni l’attività solista.
Delay (Important, 2007) era ispirato dalla riflessione sul disorientamento legato al senso del viaggio, Green and Grey (Tin Angels, 2011) evocava musicalmente il rapporto tra processi organici e tecnologia, mentre Character (il primo per la prestigiosa label inglese Leaf, uscito a marzo 2013) era un’esplorazione all’interno del sé, un viaggio nella propria geografia interiore.
A gennaio 2019 è uscito Temporal, quarto disco solista di Julia Kent, e secondo sull’etichetta inglese Leaf. Temporal è una meditazione in musica sulla natura fragile e transitoria dell’esistenza. In esso linee malinconiche di violoncello si adagiano su ritmi metronomici, evocando lo scorrere del tempo e le emozioni che ciò suscita. La musica della Kent è stata utilizzata nelle colonne sonore di diversi film (un suo brano figura nel pluripremiato “This must be the place” di Paolo Sorrentino) e come accompagnamento di performance teatrali e di danza (Ballet Manheim e Balletto Civile); ha suonato in Europa e Nord America, esibendosi durante festival come il Primavera Sound a Barcellona, il Donau Festival in Austria e l’Unsound Festival a New York.
Nel 2021 Julia Kent si cimenta con il documentario della regista polacca Jola Wieczorek, “Stories From The Sea”. Qui Julia Kent torna alle sonorità modern classical in chiave acustica e minimale, senza contaminazioni, avvicinandosi ai mondi bui e selvaggi descritti da Wieczorek. Appena quindici minuti di musica per archi e piano che si mimetizzano dietro le immagini, creando tappeti di archi e ritmi rapidi di piano come brevi carillon di note che potrebbero ricordare quelli di “Hosianna Mantra” dei Popol Vuh, in particolare nella iniziale “The Ship”. Kent usa le sue conoscenze senza avventurarsi in terreni a lei non usuali, cercando di sfruttare le sue potenzialità e le sue esperienze, restando sempre al servizio delle immagini.

La stampa su “Temporal”
“Epic”- The Guardian , 4/5 Contemporary Album of the Month
“This is music on a truly human scale, in terms of its inspiration, delivery and undeniable emotional punch” – MOJO 4/5
“Her playing is as graceful as any ballerina, but this is a not-so-merry dance through sombre post-classical soundscapes at once both intimate and imposing”
– DJ 8/10
“Here’s a record of real substance from this extraordinary Canadian cellist and composer. Richly textured and full of depth and complexity that will enamour devotees of neo-classicists such as Max Richter or Jóhann Jóhannsson” – Electronic Sound
“Temporal is deep and distinctive, another high mark in a distinguished career”- A Closer Listen
“A depth and soul miles beyond most of the electronic/classical fusions available today”- Popmatters
“Julia Kent’s Temporal acts as a meditation on both time and the transitory, fragile nature of existence. Temporal has an intimate relationship with that of the physical world”- Fluid Radio
“Gorgeous record” – Tom Ravenscroft, BBC 6 Music