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Sabato 10 ottobre ore 22.00
Lagos Thugs + Fred Simon dj set

https://youtu.be/9uWbnFjyMYY?is=Bsm5NLvm_DufB8OG
https://youtu.be/SjpIVGEPkzg?is=dKKn_M0rJBTNRLqk
https://youtu.be/bVgiTIAkiZY?is=etiFNOpEtzXVwXM7
https://youtu.be/OIkAGgOleoE?is=uHH7ttmPKKCABAhf
Apertura porte ore 21:00 – Inizio concerto ore 22:00
ingresso 13e (under 25 ingresso 10e) con tessera arci
Domanda iscrizione – Biglietti On Line

Allé! Per l’apertura della nuova stagione arrivano direttamente da Lagos in Nigeria, i Lagos Thugs portando sul palco un Afrobeat potente e ad altissima energia, che parte dall’eredità di Fela Kuti e la combina con il suono della Lagos contemporanea, tra jazz, blues e una forte sezione fiati.
Aftershow by Fred Simon dj set.

Formati per i tour europei da sette musicisti e fondati nel 2020 da Adetunji Adeyemi, noto come Big Thug, sono conosciuti per le loro esplosive esibizioni dal vivo. Profondamente radicati nella tradizione dell’ Afrobeat classico, la band combina potenti sezioni di fiati, complesse poliritmie e tematiche socialmente rilevanti con un sound urbano e contemporaneo.
I Lagos Thung hanno già condiviso il palco con artisti come Ezra Collective, Seun Kuti, Made Kuti, Egypt 80 e Antibalas, costruendosi così una solida reputazione all’interno del movimento Afrobeat internazionale. Nel 2026 la band intraprenderà una tournée in Africa e in Europa, confermando il proprio ruolo di rilievo nella scena globale dell’Afrobeat e della musica della diaspora africana.
Dal punto di vista dei contenuti, affrontano temi quali il potere, l’ ingiustizia, la libertà e l’ identità africana, in piena continuità con la tradizione dell’ Afrobeat come forma di espressione politica e voce collettiva. Con una forte attenzione alle performance dal vivo e un pubblico internazionale in costante crescita, la band promuove lo scambio culturale e un’attività di tournée internazionale sostenibile.

Fred Simon è un produttore e DJ italiano, ligure di nascita con sede a Milano. Fin dal liceo intraprende la strada del beatmaking integrando samples con tastiere come un vero discepolo della cultura Hip Hop e R&B. Mentre attinge a influenze senza tempo come Kashif, Sade, Change e Metro Area, Fred Simon trasferisce queste sonorità in tempi moderni mescolando elementi dall’hip hop all’elettronica. La sua musica è stata apprezzata e supportata da Radio Capital “Vibe” (Massimo Oldani), RSI “The Funk Shop” (Bassi Maestro), Noisey, Music Is My Sanctuary, Apple Beats 1 e molti altri.
Dal 2017 ad oggi cura uno show mensile su Radio Raheem, stazione radio web indipendente di riferimento a Milano. Il 29 maggio esce “Elsewhere”, EP di debutto per l’etichetta canadese Inner Ocean Records in partnership con Outrun Records.

Venerdì 16 ottobre ore 22.00
Glenn Jones + Liam Grant + Davide Cedolin

Apertura porte ore 21:00 – Inizio concerto ore 22:00
ingresso Up To You! da 5e in sù con tessera arci
Biglietti disponibili in cassa la sera del concerto
Domanda iscrizione

Allé! Felicissimi di ospitare una tappa del tour europeo di tre artisti che hanno stabilito la propria ricerca espressiva nella chitarra acustica e nella sua storia, dal pre-war folk alla la musica appalachiana, da quella modale alle forme primitive di esplorazioni acustiche.
Un invito al puro ascolto dello strumento nella sua forma più essenziale e, allo stesso tempo, più imprevedibile.
Lasciamo spazio al Suono.

– Glenn Jones, Thrill Jockey, West Springfield, MA.
https://youtu.be/uPXk1ElmzGs?is=w0RrjZn0EBlzzyRn
https://youtu.be/W39EFqjuU9k?is=B4l66mUo-_NbF7ti
https://youtu.be/tpLjfcg7Jok?is=OccsjcnYwztv6Lq7
Maestro e leggenda dell’American Primitive Guitar, stile inventato verso la fine degli anni cinquanta del secolo scorso da John Fahey. Jones, già membro del post-rock ensemble Cul de Sac e stretto amico e collaboratore di Jack Rose, utilizza le sue accordature inventate e gestite specificatamente in base alle tracce, capotasti parziali da lui autocostruiti e un alto livello di fingerpicking sia su banjo che chitarra, creando personali composizioni liriche, emotive ed eleganti.

Liam Grant, VHF, Boston, MA.
https://youtu.be/KMGMhOniQ88?is=vACjJuiA7Z__c7yx
https://youtu.be/WiMRXOol9J8?is=ZdbRzpAm6-GQTZpG
Grant è un chitarrista proveniente dal New England di stanza a Boston con un’etica punk forgiata nelle trame dell’American Primitive. Le protratte esplorazioni sonore, le epiche modali e le rags uptempo richiamano le sue inclinazioni pedagogiche: Takoma Records ed il percorso pavimentato dai suoi predecessori, tra cui Basho, Rose, Ochs e Jones stesso.

Davide Cedolin, Islandhouse Recordings, Genova, IT.
https://youtu.be/Z97_hj4oidg?is=n1_5eXplSQZ5gEd6
In bilico tra varie forme di espressione, la musica di Cedolin è un compendio di più sfumature e il fingerpicking free-hand come portale d’accesso verso la trascendenza. Fantasmi di Jack Rose bussano alla porta insieme a rimembranze di folk popolare di matrice europea. Per il suo ultimo album Ligurian Pastoral vol. II è stato coniato il termine Ligurian Primitivism dalla stampa; che probabilmente riassume al meglio l’essenza del lavoro attuale di Davide.

Mercoledì 21 ottobre ore 21.00
Pat Todd & The Rankoutsider + Dragon Chopstick

https://youtu.be/TYMprRoX7Gc?is=l60ZoJjeKMOCZ8_f
https://youtu.be/JBqtKjs-7ss?is=6XHevKQa52LJtf1X
https://youtu.be/D48187k55xQ?is=10A40fgmqTCjfV2z
https://youtu.be/5QVJCuHSrhs?is=N12b-PpAB23kZCfw
Apertura porte ore 20:30 – Inizio concerto ore 21:00
ingresso Up To You! da 5e in sù con tessera arci
Biglietti disponibili in cassa la sera del concerto
Domanda iscrizione

Pat Todd è uno di quelli che continua a vivere il Rock’n’Roll sulla propria pelle, sera dopo sera, concerto dopo concerto. La sua voce ruvida, le chitarre taglienti, il ritmo pulsante e una scrittura capace di passare dal punk al country, dal garage al blues al rock’n’roll più classico danno vita a concerti tiratissimi, imprevedibili, esplosivi… prima di loro ad accendere la miccia ci pensano i Dragon Chopstick, power pop, garage punk trio da Zena. Allé!

Originario dell’Indiana e trapiantato a Los Angeles nei primi anni ’80, Pat Todd è stato per oltre vent’anni la voce e l’anima dei Lazy Cowgirls, una delle band che hanno contribuito a definire il suono della scena garage e punk-rock californiana. Con i Cowgirls ha costruito un culto internazionale fatto di canzoni, sudore e concerti incandescenti, prima di proseguire il viaggio con i Rankoutsiders, nati nel 2005.
E il viaggio continua con un nuovo capitolo. Il 2 ottobre 2026 arriva I’ll Dream Alone, il nuovo album dei Rankoutsiders su Hound Gawd! Records: dodici nuove canzoni che riportano Todd e la band dentro quella miscela inconfondibile di punk, roots, country, blues e songwriting americano.
Brani come “Desire Has Left Town” e”We’re Outta Time“ usciti in anteprima mostrano una band affamata, capace di scrivere nuovo materiale senza perdere neppure un grammo della propria identità.
Rock’n’Roll diretto, sporco, melodico, romantico e pericolosamente vivo.

Dalla scena punk e DIY genovese arrivano i Dragon Chopstick, formati da Tony (Cocks) alla voce e chitarra, Albe (Small Thing, Flamingo Records) al basso e Marti (Stiglitz) alla batteria.
Nati nel 2025, hanno pubblicato nel gennaio 2026 il loro primo Demo per Flamingo Records: sette brani che mettono insieme punk, garage, power pop e rock’n’roll in una manciata di canzoni brevi, nervose e melodiche. Sei pezzi originali e una personale rilettura di un brano dei Flaming Lips.

Martedì 27 ottobre ore 21.30
The Fleshtones + Dalida Dj Set

https://youtu.be/tR1I9qps288?is=eXA0SYOGeoTciSfe
https://youtu.be/1DhCdqW7e0U?is=9hrs07cozqhNGmwU
https://youtu.be/q93w6o8R2iQ?is=dTS7HzMuhk86yOZy
https://youtu.be/a2JyRXtcaRg?is=nOIfVQnhPm7XFN71
https://youtu.be/t4Vl-oHh_6o?is=FaVJn-yB557TCsYe
https://youtu.be/vP_RPe0JdQY?is=kMsbNSxgo2v4V7MC
Apertura porte ore 20:30 – Inizio concerto ore 21:30
ingresso 18e (under 25 che hanno sottoscritto la tessera al Raindogs ingresso 15e) con tessera arci.
Domanda iscrizione – Biglietti On Line

In un mondo in cui non esistono più eroi, i Fleshtones camminano sulla terra come dei “Roman Gods”!

Il loro singolo per il 50° anniversario — Float Your Showboat / Hear Today — è un’autentica bomba, un brano che avrebbe potuto essere pubblicato in qualsiasi momento della loro epica carriera: è un’esplosione, una celebrazione del sound SUPER ROCK. A differenza dei loro contemporanei, non hanno rallentato i ritmi per compensare l’osteoporosi, non hanno perso nulla della loro leggendaria grinta. La band più instancabile del garage rock torna al Raindogs per una delle più scatenate feste che possiamo immaginare, il tutto arricchito della perfetta selezione musicale di Dalida pre e aftershow!

Fin dalla loro nascita, nel 1976 nel Queens, a New York, e dalla loro gestazione sudata e alcolica in locali leggendari come il CBGB, il Max’s Kansas City e il mitico Club 57 — recentemente celebrato al Museum of Modern Art, dove il loro proto-video underground Soul City è stato proiettato per un pubblico di artisti di spicco, celebrità e membri dell’alta società, insieme a una nutrita schiera di punk rocker riusciti a superare i controlli all’ingresso — hanno portato avanti il loro personalissimo marchio di SUPER ROCK: un frenetico amalgama di garage punk e soul, quella stessa energia che li ha tenuti in tournée per cinquant’anni, adorati da un pubblico il cui amore per loro rasenta il fervore religioso.
I Fleshtones hanno sempre portato avanti il loro messaggio con una passione evangelica, sfiorando costantemente i confini del mainstream senza mai assecondare alcuna moda o tendenza del momento. Sono apparsi nel programma televisivo di Dick Clark American Bandstand; il carismatico frontman Peter Zaremba è stato conduttore di The Cutting Edge, l’originale programma notturno di musica alternativa di MTV; e sono stati l’ultima band a esibirsi pubblicamente al Windows on the World del World Trade Center.

Sempre fedeli alla propria scuola, hanno piantato le loro bandiere tanto nel Vecchio quanto nel Nuovo Continente: sono apparsi insieme ad Andy Warhol nel suo talk show di breve durata Andy Warhol’s Fifteen Minutes e, per tutta la metà degli anni Ottanta, hanno suonato regolarmente al Pyramid Club di Avenue A, nel leggendario East Village di New York. Inoltre, hanno avuto un ruolo determinante nell’avvio di Wigstock, il festival delle drag queen che è diventato una componente straordinariamente vivace dell’esperienza newyorkese.

Mai palesemente folli né consapevolmente “psycho” come i Cramps (con i quali nel 1977 condividevano una sala prove), i Fleshtones potevano essere trovati anche dopo il calare del buio, immersi nella malsana luce blu dei loro televisori, a guardare film horror fino a tarda notte e a crogiolarsi nella stranezza dell’America, mentre assorbivano gli eccessi e le provocazioni del Rat Pack, di Little Richard e dei Rolling Stones, affinando il proprio spettacolo dal vivo fino a trasformarlo in un manifesto esplosivo e frenetico del rock’n’roll fatto come si deve. Portando con sé il brio di Chuck Berry e James Brown, con i quali hanno condiviso il palco molte volte, e il vero spirito del CBGB.
In effetti, sono l’unica band che abbia suonato al CBGB nel 1976 a non essersi mai presa, da allora, una pausa significativa dall’attività discografica o dalle esibizioni dal vivo, e la loro formazione è rimasta sorprendentemente stabile, imperniata su Zaremba — scatenato, spiritoso, senza compromessi e sicuro di sé, è in parti uguali Dean Martin, Mick Jagger e il Conte Dracula — e sul chitarrista SUPER ROCK Keith Streng, che sembra letteralmente spiccare il volo!

Sono sostenuti da una delle sezioni ritmiche più solide del mondo: la batteria decisamente alla Charlie Watts — meno è più, ma bisogna farlo con stile — di Bill Milhizer, che occupa quel posto da quarant’anni, e dal nuovo arrivato Ken Fox al basso, che è con loro da appena trenta. In precedenza, quei ruoli erano stati ricoperti da illustri musicisti, tra cui Clem Burke dei Blondie alla batteria e Fred Smith (Television) e Andy Shernoff (The Dictators) al basso: una testimonianza delle autentiche radici punk rock dei Fleshtones e della loro autenticità in un mondo ormai invaso da poser.