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Martedì 19 maggio ore 22.00
Pentagram String Band + Gipsy Rufina

https://youtu.be/yCqPCle2S2c?is=tpKkT7ogU843cslb
https://youtu.be/d0wHVXuCjkU?is=_tDCw6RvAxHkRFLa
https://youtu.be/THuyRDaQt_A?is=2-YiR4yDMBBhdabe
https://youtu.be/-PEAMK8DRyY?is=glAAwXfIoJmoUZTu
Apertura porte ore 21:00 – Inizio ore 22:00
ingresso 8e con tessera arci
Domanda iscrizione – Biglietti On Line

Mescolano radici del bluegrass con influenze folk gotiche, punk e richiami al metal estremo.
I testi affrontano temi oscuri come morte, occulto e violenza, spesso con toni ironici e teatrali, estremizzando quindi i temi, delle classiche murder ballads e spingendoli verso un immaginario horror, grottesco e provocatorio.

La Pentagram String Band è una formazione americana nata a Kansas City. Guidata dal frontman Johnny Lawhorn, la band si è fatta conoscere per un approccio originale al bluegrass.
Fin dagli esordi ha sviluppato uno stile definito provocatoriamente “satanic bluegrass”. La loro musica unisce strumenti tradizionali come banjo, washboard e contrabbasso a un’attitudine aggressiva.
Oggi la Pentagram String Band rappresenta un esempio originale di contaminazione tra tradizione musicale e immaginario estremo contemporaneo.

Gipsy Rufina vanta centinaia di tour e migliaia di date negli ultimi 25 anni, dalla Russia al Sud America, Stati Uniti, Europa e posti assurdi, km percorsi che coprono piu’ volte la distanza tra la terra e la luna, no manager, no driver, no promozione e dieci dischi alle spalle,Gipsy Rufina con delicatezza e buon gusto fonde la tradizione leggiadra del folk con il country e l’ardore del blues.

Venerdì 22 maggio ore 22.00
The Highmarts

https://youtu.be/oceBKZ90Tcc?is=Ibfim0oAj1DDgtK6
https://youtu.be/eSTwMR0l2eA?is=nzevJREF0_SCSJfh
https://youtu.be/G5Q9L9Tvxws?is=4FS9EAhtkbL3X7dk
https://youtu.be/tfLjBy1WkAU?is=ZgvXdmoc4p7NFCAQ
Apertura porte ore 21:00 – Inizio ore 22:00
ingresso 10e con tessera arci
Domanda iscrizione – Biglietti On Line

The Highmarts sono una band garage rock giapponese all-female formata a Tokyo nel 2013. Sono note per il loro sound grezzo e fuzz, ispirato al Group Sounds degli anni ’60, al punk anni ’70 e al garage rock DIY.

In un’epoca in cui la musica sembra concentrarsi sul successo di massa e fare affidamento a un’ immagine commerciale calcolata e ritmi sintetici che mirano a soddisfare il minimo comune denominatore, le Highmarts si distinguono per la loro semplicità e la loro autenticità.

Fondate da tre ragazze adolescenti, con Suzu (chitarrista e cantante) come unica membro originale rimasta dalla scuola media. Hanno pubblicato il primo album Early Recordings a 16 anni e vinili come “Hey Boy” e “Koi Wa Mou” (2020).
Hanno suonato in scena con abiti rétro (vestiti bianchi con bordi neri e stivali), evocando l’era di Shinjuku anni ’60-’70.
Miscelano garage punk primitivo, power-pop e melodie accattivanti con assoli di chitarra incendiari. Il loro ethos è “in-your-face” e senza pretese, superando molti act maschili con energia fuzz.

Sabato 23 maggio ore 22.00
Ulan Bator + 3 fingers guitar

https://youtu.be/obnL1ZMcXPA?is=mn-o1oluE3atsa7q
https://youtu.be/SawCbZpzwAw?is=YJsN88NPUaYhtX0h
https://ulanbatorband.bandcamp.com/…/ulan-bator-debut…
https://it.wikipedia.org/wiki/Ulan_Bator_(gruppo_musicale)
https://youtu.be/yCHHrwVA3xc?is=RfQFXAYeUrmapZNt
Apertura porte ore 21:00 – Inizio ore 22:00
ingresso 12e con tessera arci
Domanda iscrizione – Biglietti On Line

Gli Ulan Bator tornano sulle scene con “Dark Times”, un nuovo capitolo discografico che arriva dopo sette anni di silenzio e trent’anni di ricerca sonora instancabile.

Non sarà solo un concerto, ma un viaggio ipnotico tra le atmosfere cupo-magnetiche del nuovo album e i brani che hanno reso questa formazione franco-italiana una delle realtà avant-rock più originali e influenti d’Europa.
Dalle prime sperimentazioni parigine negli anni ’90 alle collaborazioni internazionali, il gruppo capitanato da Amaury Cambuzat e accompagnato da Mario Di Battista al basso e da Alessandro Vagnoni alla batteria torna per ridare vita a un repertorio che ha ridefinito i confini tra post-rock, french-noise e krautrock.

3 fingers guitar. Post punk – rock – psych/noise/shoegaze ma la voce e i testi si sentono bene perchè è anche cantautorato italiano di origine viscerale senza compromessi. Power trio da Savona; Simone Perna (voce/chitarra/elettronica), Simone Brunzu (batteria), Marco Lagasio (basso).
Cervello matematico e il cuore e le budella in mano