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Allè!
Questa è la prima data della stagione 2017/2018, state caldi amici!

martedì 26 settembre ore 22:00
Supersuckers + Luca Il Santo Dj Set
The greatest American underground rock band of the last 25 years…
– Classic Rock Magazine (2014)
https://www.youtube.com/watch?v=dEZAIX24h00
https://www.youtube.com/watch?v=E69D_FRrFM4
https://www.youtube.com/watch?v=81wA7WEvda0
ingresso 15e con tessera arci

I Supersuckers si formano a Tucson, sotto la conduzione di Eddie Spaghetti dapprima esclusivamente bassista del gruppo, che ricoprirà successivamente anche il ruolo di cantante e leader della band.
I quattro dell’Arizona propongono sin dagli inizi un punk roccioso pur restando sempre molto versatili nelle loro sonorità, essendo oltremodo vicini al country, genere particolarmente amato da tutta la band.
Stiamo parlando di una cult band che dopo essersi trasferita a Seattle nel 1989 ha poco dopo firmato il suo primo contratto con la storica Sub Pop. Negli anni successivi i Supersuckers hanno registrato con molti artisti, tra cui Willie Nelson, Steve Earle e Eddie Vedder dei Pearl Jam.
Sono apparsi al The Tonight Show con Jay Leno come backing band di Willie Nelson. Hanno girato con numerose band tra cui The Ramones, Motörhead, The New York Dolls, The Dwarves, White Zombie e i Nashville Pussy.

Hanno detto di loro:

If you don’t like the Supersuckers, you don’t like Rock-N-Roll.
-Lemmy Kilmister from Motorhead

They played my birthday party. They rock!
-Eddie Vedder from Pearl Jam

Every time I hear the word ‘Supersucker,’ I’m reminded of an older gentleman who went into the strip bar and the hooker c’m dancing up to him and said ‘Superpussy!’ and he said ‘Soup, please.’
-Willie Nelson

Supersuckers…I love the Supersuckers, our whole band loves you guys!
-Robin Zander from Cheap Trick

The Supersuckers understand that great rock and great country are, at least on a spiritual level, exactly the same thing. Rock on, boys.
-Steve Earle

 

Venerdì 29 settembre ore 22
Funkin’ Monks
ingresso 7e con tessera arci

Il progetto Funkin’ Monks nasce dall’idea di suonare jazz e musica improvvisata con un occhio di riguardo alle suggestioni della musica elettronica, del funk e della musica dub. Quest’approccio prende le sue mosse da un’esigenza profonda, da parte dei musicisti coinvolti, di operare una sintesi efficace dei diversi background di provenienza, in maniera tale da approdare ad un’estetica che caratterizzi in maniera molto chiara e definita il suono della band.
Il repertorio è costituito da brani originali e da arrangiamenti di composizioni di Thelonious Monk e Herbie Hancock, sempre affrontati in un approccio che, pur tenendo conto del punto di partenza, sfrutti questo materiale come stimolo per nuove esplorazioni verso direzioni inedite.
Il gruppo, dopo l’esordio nel 2013 con il disco “What A Funk?!” (BUNCH Records), ha preso parte a diversi festival come “Ahumm Jazz Festival 2013”, “JAZZIT Festival 2013”, “Ortica In Jazz 2014”, “Taste Of Jazz 2014”, “Novara Jazz 2015”, “Taste Of Jazz 2017”.

Filippo Cozzi: Sax Tenore, sax contralto arrangiamenti e composizioni
Vito Emanuele Galante: Tromba
Luca Pissavini: Basso elettrico
Andrea Quattrini: Batteria

 

Sabato 30 settembre ore 22:00
House of Broken Promises + Monolith
https://www.youtube.com/watch?v=mM_LsztVMLE
https://www.youtube.com/watch?v=6SdYYq08Iq8
https://monolith3.bandcamp.com/album/louder
https://www.youtube.com/watch?v=e2TsggC7YMA
ingresso 10e con tessera arci

Gli House of Broken Promises sono una power trio desert stoner proveniente da Indio California, formati dal chitarrista Arthur Seay (Unida, ApeSh!t), dal bassista – cantante Joe Mora (HDR, Street Drugs DTLA, The Adicts) e dal batterista Mike Cancino (Unida, Lynch Mob). Nati dalle ceneri degli UNIDA ( che vedevano alla voce John Garcia dei Kyuss ), gli HOBP sono un purissimo distillato di classico hard rock, stoner e metal. Sono fautori di uno sound raffinato e stracarico di energia e lo hanno dimostrato con il loro primo disco “Using the Useless”. La ritmica che pompa senza pietà, la voce granitica, il potente fraseggio della chitarra e una brillante composizione sono gli elementi che fanno degli HOBP una grandissima band.
Il 6 ottobre 2017 usciranno con un nuovo Ep: ” Twisted “! Sarà composto di due pezzi killer originali, una cover dei Black Sabbath, una di Billy Squier e un pugno di outakes e registrazioni dal vivo. E’ stato registrato all’ Arthur Seay studio, nel profondo deserto vicino Joshua Tree. L’ artwork è opera malvagia di Solomacello. Vi aspettiamo a respirare un po’ di polvere! Allè!

Opening Band Monolith:
https://monolith3.bandcamp.com/album/louder
Monolith are a psycho/stoner/grunge band from the mountains of Modena IT. They born in september 2013 from an idea of Andrea Marzoli (vocal/guitar) and Massimiliano Codeluppi (lead guitar). Enrico Busi at the bass and Riccardo cocertti at the drums complete the all formation of the band. In march 2014 came out the EP “Louder” wich they won the “Augusto Daolio” prize. The 4th april 2015 they released “Evenmore”, the first full lenght produced by Davide Ravera’s “Hazy music”. They opened live concerts to bands like: stoned jesus – yawning man – monkey3 – warlocks – cosmic dead – samothrace – cut – mothership – the ghost inside and many others. At the moment they are working at the second LP that will be out on march 2018