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Venerdì 24 marzo ore 22:00
Mad Professor + ReggAddicted MVMT
ingresso 12e con tessera arci
https://www.youtube.com/watch?v=Fxwy3n7amYA&t=2309s
https://www.youtube.com/watch?v=M9PkADawUKU
https://www.youtube.com/watch?v=9TvgRb4wiB0&t=288s
Mad Professor, figura di spicco tra i musicisti Dub della seconda generazione, è un artista molto prolifico avendo contribuito o prodotto quasi duecento album, e avendo collaborato con artisti di fama mondiale, sia reggae (come Lee “Scratch” Perry, Sly & Robbie, Horace Andy e Pato Banton) che al di fuori dai confini della musica giamaicana (come il duo inglese Massive Attack).
Il “professore matto” ha prodotto oltre 130 album dal 1979 ad oggi, molti dei quali dub, come la celebre serie “Dub me crazy” che negli anni ’80 ha contribuito ad estendere la “mania” del dub anche fuori dai circuiti del reggae. Da sempre musicalmente versatile, la firma di Mad Professor negli anni ’90 e’ stata molto richiesta anche nel mercato dei remix. Infatti oltre ai grandi artisti reggae della sua etichetta (Maka B fra tutti), hanno beneficiato del suo “tocco” anche Lee Perry, Massive Attack, Jah Shaka Official, Sade, The Orb, Almamegretta e moltissimi altri. Nel suo dub-show Mad Professor utilizza un ADAT a 8 tracce, un rack di effetti, ed un mixer per combinare il tutto, filtrando, equalizzando e mixando dal vivo.
Le tracce originali vengono cosi’ follemente trasfigurate dal vivo, reinventate in tempo reale anche grazie all’apporto dei vocalist che accompagnano sempre Mad Professor nei suoi dub show. Gli MC e i cantanti, scelti tra la prestigiosa scuderia artistica dell’Ariwa, possono variare in base alla disponibilità ed alle uscite discografiche del momento Stilisticamente si tratta di una proposta fondata sulla tradizione roots reggae del dub, ma che non manchera’ di spaziare in varie direzioni, dalla dancehall al drum’n’bass, come spesso succede in alcune delle produzioni di Mad Professor.

ReggAddicted MVMT
Nati nell’inverno 2010 dall’unione di Count JoJo (ex The Persuaders) con Mr. Benni e Dr. Baffo AKA El Profe (ex Positive Vibration Sound), e attualmente con l’aggiunta di Tommy HiFi alla consolle e Fabyreggae MC (outta Snauzer Sound) ReggAddicted MVMT vuole proporsi come un gruppo di djs pronti a far danzare la massive grazie ad una selezione accurata di real reggae music, a partire dal miglior Roots Reggae, per arrivare al più moderno New Roots, senza tralasciare la Dancehall più hot e quel Dub capace di rapirti con i suoi potenti giri di basso!

 

 

Sabato 25 marzo ore 22:00
The Saturday Raindogs Poetry Night
ingresso gratuito con tessera arci
In occasione dell’arrivo della primavera l’appuntamento storico di Matisklo Edizioni con la Poetry Night porta di nuovo sul palco del Raindogs una florilegio di poesia, musica, arte e soprattutto parole, che sono quelle che ci definiscono in quanto esseri umani. In edizione speciale con una coppia di presentatori speciali (Roberto “Keller” Veirana e Edgar Allan Poello) e le musiche dei Musicamolesta.

 

 

Lunedì 27 Marzo ore 22.00
Howe Gelb leader dei Giant Sand live Piano Trio presentazione del nuovo disco ” Future Standards “.
ingresso 20e con tessera arci
https://www.youtube.com/watch?v=g7HYTL7KloE
https://www.youtube.com/watch?v=-1XVJR1lTRg
https://www.youtube.com/watch?v=BN6h3zT2NRY
https://www.youtube.com/watch?v=lvTYRK03a_Q&list=PLK-eutyZMAlcPlzdACYo8nOFwiwRe9TjV
Prendendo inspirazione dai grandi nomi celebrati degli standards come Monk, Cohen, Bacharach, ma anche Merle Haggard, Howe Gelb crea nuovi brani caratterizzati da “one-liners” catartiche e melodie malleabili che fanno pensare che qualsiasi cantante potrebbe interpretare questa dozzina di ballate americane per pianoforte e fare propria la sua insolita visione del mondo.

Stiamo parlando di “Future Standars” di Howe Gelb e il suo Piano Trio, che guarda da esterno al primo gospel e al rythim and blues (già provato con ‘Sno Angel’ del 2006), entrambi parte della socializzazione musicale Americana. Ora è in viaggio, un viaggio tinto di jazz, che cavalca il genere, portandolo di nuovo alla sua capanna, dandogli comunque una messa appunto innovativa sotto la tettoia del suo garage.
Non dimenticate che Gelb è un uomo che ha fatto una miriade di live in acustico dove canta direttamente nel pick-up della sua chitarra, ha vissuto da rocker con i Giant Sand, rimodellato l’alt-country e vanta di un back catalogue a dir poco impressionante. Conosce bene una melodia quando la suona.
Adesso, cerca un modo per ri-immaginarsi un genere importante nella storia della costruzione del pezzo, ma come sempre si mette il bastone tra le ruote, inventandosi parole come ” un-em-barkable ” e
venendone fuori come Mose Allison sui tranquillanti o accarezzando i pattern fatti a mano di Brubeck.
“Questo è un tentativo di scrivere una serie di pezzi che possono durare nel tempo con la loro particolare struttura diventata nota come ‘standards’.”
La sfida con questo tipo di session risiede in tre elementi essenziali;
1. Scrivere una linea di accordi così sofisticata da permettere alla melodia di andare oltre i suoi
confini. Qualcosa di coeso e familiare, ma con uno stile seducente e inesplorato.
2. Una lirica giocosa.
3. Un’esecuzione concisa, tagliente. Per proporre ogni brano come se fosse già un vecchio standard,
mantenendolo intimo e comune in un colpo solo. Per fornire le linee con serendipità naturale che
persiste dietro il ritmo.

We never choose to fall in love… It’s always love that chooses us.”
‘Future Standards’ di Howe Gelb è uscito lo scorso 25 Novembre 2016 su etichetta Fire Records.