SITUAZIONE COMPLICATA

Cari soc* e amic*,

come già spiegato e approfondito nell’ultima nostra Assemblea dei Soci, nel corso degli ultimi due anni abbiamo affrontato una situazione piuttosto complicata che, solamente negli ultimi mesi si è andata a definire nella sua interezza, consentendoci di capire fino in fondo che cosa avrebbe comportato e quali sarebbero state le conseguenze. Qui di seguito potete trovare il “riassunto” di quel che è successo. Se volete approfondire la questione, ovviamente non esitate a chiederci ulteriori info. Se invece la domanda è “perchè non ne avete parlato prima?” la risposta è semplice, volevamo evitare di rimanere intrappolati in un possibile polverone mediatico che, con molta probabilità, avrebbe generato polemiche e risvolti anche dal punto di vista politico.

Nell’estate del 2022, a seguito di una verifica documentale da parte della Guardia di Finanza, la stessa ha emesso un Processo Verbale di Constatazione (PVC) nel quale è stata contestata la natura no profit dell’Associazione e, di conseguenza, il regime di favore a cui è sempre stata sottoposta, riprendendo a tassazione tutte le entrate considerate decommercializzate ai sensi dell’art. 148 del TUIR e del D.Lgs. n. 117/2017. Il PVC presentava due caratteristiche: conteneva argomentazioni discutibili e non allegava alcun documento oggetto di contestazione.

Successivamente, basandosi su tale PVC, l’Agenzia delle Entrate ha emesso un Avviso di Accertamento, riproponendo sostanzialmente in modo invariato le tesi a cui era già giunta la Guardia di Finanza. In sede di Accertamento con Adesione, dopo numerosi colloqui intercorsi tra il Professionista da noi incaricato, Dott. Alessandro Ciceri, e il Funzionario dell’Agenzia delle Entrate, Dott. Cortese, è stato formalizzata nei confronti dell’Associazione la seguente proposta di adesione:
• il mantenimento dello status di associazione (condizione imprescindibile per la prosecuzione dell’attività);
• il mantenimento del regime agevolato di cui alla Legge n. 398/91;
• il pagamento della somma complessiva pari a circa € 35.000,00 (rateizzabile in rate trimestrali).

Il Consiglio Direttivo, pur consapevole della sostanziale correttezza del suo operato e delle deboli argomentazioni sia della Guardia di Finanza, sia dell’Agenzia delle Entrate, al fine di evitare l’instaurarsi di un contenzioso tributario che:
• con ogni probabilità sarebbe durato anni;
• avrebbe comportando costi ulteriori per l’Associazione;
• avrebbe causato una importante situazione di incertezza per il futuro;
ha deciso di accettare la proposta dell’Agenzia delle Entrate in quanto, pur pesando in maniera significativa sul bilancio dell’Associazione, non ne pregiudica il normale funzionamento.

Ci siamo tenuti il peso sulle spalle (e nel cuore) per due anni. Ora che la luce in fondo al tunnel è tornata a brillare non resta che compiere gli ultimi sacrifici e raggiungerla il prima possibile. Se volete, potete sicuramente darci una mano. Prima di tutto supportandoci con la vostra presenza. Poi, se volete, donando il 5×1000 alla Raindogs House (CF 92097520099) oppure facendo una donazione a questo IBAN IT22I0344010600000000186600 (causale: DONAZIONE).

Noi continuiamo ad andare avanti, ci vediamo al prossimo concerto.