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Venerdì 16 gennaio ore 22.00
Dj Andy Smith + BrownSugar djset

https://www.noisyroad.it/…/5-cose-da-sapere-su-andy…
https://www.rollingstone.it/…/la-playlist…/283982/amp/
www.youtube.com/watch?v=V9ghz2AbJJ8
https://youtu.be/BrWBs1xhqns?si=Jd6vbBdcTZtvTIQw
Apertura porte ore 21:00 – Inizio ore 22:00
ingresso 15e con tessera arci
Domanda iscrizione – Biglietti On Line

Conosciuto ai più come creatore dei beat dei Portishead e dei Prodigy, è un maniaco compulsivo in fatto di musica: partendo dall’ hip hop
e funk con una predilezione per il ‘rare groove’, questo deejay spazia nei suoi set tra early House, Northern Soul, classici del funk, boogie e disco, sceltissime tune ska rocksteady e reggae fino al sanguigno rhythm & blues anni cinquanta, dal Brasile alla cultura del remix.

Andy Smith da Portishead (Uk) è un dj fuoriclasse dal lontano1979. Andy è uno di quei rari diggers amati da pubblico e addetti ai lavori acclamato come uno dei migliori dj al mondo. Devoto al pubblico Andy è uno di quei rari dj che non deludono mai.
Il suo cd The Document (1998) è diventato subito la colonna sonora di una intera generazione. In questo disco sono mixate tracce di artisti come Tom Jones, Peggy Lee, Jungle Brothers e The Spencer David Group tra gli altri.
Dopo il successo di The Document, che ha venduto oltre 100.000 copie, Andy ha pubblicato The Document 2, 3 4, e 5 accolti da un vero trionfo di pubblico e di critica.
Altre splendide compilation di Andy Smith sono “”Reach Up Disco
Wonderland”, Freestyle Mix”, “Let’s Boogaloo vol.4”, “Andy Smith’s Northern Soul”, “Trojan Document” e “Greensleeves Document” due raccolte di ottimo roots reggae d’annata e recentemente, in occasione del Record Store Day, “Jam
up & Twist” per l’etichetta “Culture of Soul”.

Sabato 17 gennaio ore 22.00
*Knockin’ on Freedom’s Door* – omaggio a Bob Dylan
w/ Basement Boppers, Mandolin’ Brothers, On Faya & The Early Vibes, Palconudo, Nasby & Crosh, Heron King.

https://www.tomtomrock.it/…/recensione-various-artists…/
Apertura porte ore 20:30 – Inizio concerto ore 21:30
ingresso 12e con tessera arci
Domanda iscrizione – Posti Limitati Biglietti On Line Consigliati

Allé! A un anno dall’uscita di *Johnny Cash Is a Friend of Us*, il team creativo composto da Antonio Portieri, Marco Calderone, Aladin Hussain Al Baraduni e Stefano Malvasio torna con un nuovo tributo:

Dopo il successo del precedente lavoro su Johnny Cash, il progetto si arricchisce con 21 artisti coinvolti: 15 italiani, 2 australiani e 4 americani, tutti uniti dalla passione per la musica di Dylan.
Sul palco, alcuni dei grandi artisti che hanno partecipato al disco porteranno da diverse parti d’Italia il sound della libertà, quel suono unico che solo Dylan è riuscito a trasmettere.

Venerdì 23 gennaio ore 22.00
PAOLO ANGELI

https://youtu.be/p0pwpzQl2z8?feature=shared
https://youtu.be/A805D9CVAr0?si=8bqkLgUkgdG-HwoY
https://www.youtube.com/live/YTSw8Q61fJs?si=JgDLVQ3AKsF64Y71
https://youtu.be/ZUTODFLlOfU?si=KatnluTxSpGhL8x1
Apertura porte ore 20:30 – Inizio concerto ore 21:30
ingresso 15e (under 25 ingresso 12e) con tessera arci
Domanda iscrizione – Biglietti On Line

Paolo Angeli è considerato tra i più importanti innovatori della scena internazionale.
A partire dalla metà degli anni ’90, coglie le influenze del free jazz, folk noise, pop minimale, flamenco contemporaneo, musica araba e post-rock, e approda a una sintesi di linguaggio in cui colloca nella contemporaneità la musica tradizionale sarda.
Il cuore del concerto è la chitarra sarda preparata, un’orchestra a 25 corde, inventata da Angeli circa trent’anni fa, dotata di martelletti, eliche e diversi ponti, con il quale il musicista sardo veicola emozioni, al servizio di una musicalità sempre cangiante.

Originario di Palau (punta nord della Sardegna), cresce con il viso rivolto verso il mare.
Chi ha assistito a una performance in Solo di Paolo Angeli, spesso in un atto unico, sa di trovarsi difronte ad un viaggio musicale omerico. Una navigazione fatta di partenze, approdi, in cui composizione e improvvisazione tessono il racconto, all’interno del quale si avvicendano melodie struggenti e rumori che rimandano a paesaggi sonori ora post industriali, ora legati alla natura
Partendo dallo strumento tradizionale, grazie all’apprendistato decennale con il maestro Giovanni Scanu e alle influenze dei visionari dell’avanguardia del ‘900, ha ideato la chitarra sarda preparata, vero e proprio strumento-orchestra. L’improvvisazione costituisce il cuore pulsante dei trent’anni anni di carriera di Paolo Angeli, intesa come materiale di collegamento e come sviluppo delle strutture compositive, ma anche come pratica di comunicazione tra musicisti di ogni latitudine e cultura musicale. Il suo percorso si corona nel 2018 con un’esibisce alla Carnegie Hall di New York, entrando così nella rosa dei più
importanti musicisti ‘innovatori con radici’ della scena mondiale, definendo la rotta inedita di una musica d’avanguardia mediterranea.
Paolo Angeli ha pubblicato 13 album da solista e collaborato ad oltre 50 dischi. Dal 2005 vive in Spagna e suona regolarmente in tour nei più importanti festival e teatri di tutti i
continenti. Ha improvvisato e collaborato con centinaia di musicisti, tra cui Pat Metheny (che dal 2003 utilizza una copia della Paolo Angeli Guitar), Fred Frith, Iva Bittóva, Hamid
Drake, Evan Parker, Antonello Salis, Jon Rose, Iosonouncane etc.

LEMA TOUR 2025
Il focus della performance sarà LEMA, ultimo lavoro del musicista, pubblicato il 9 maggio.
Lema (in spagnolo Motto o slogan) è una sintesi diretta, capace di inglobare la complessità di un pensiero musicale senza steccati tra i generi, in cui Paolo Angeli sviluppa i trent’anni di convivenza con la chitarra sarda preparata. Narra un altro Mediterraneo, che non si concede ad un folklore post-coloniale, in cui affiora una tessitura temporanea e una componente che rivendica spallate post-rock.